Viaggi Australia: Barriera Corallina

Le barriere coralline sono degli imponenti depositi di carbonato di calcio, prodotti principalmente dalle madrepore e dagli organismi in grado di deporre carbonati. Esse sono costituite da organismi biocostruttori cioè che depongono continuamente nuovo carbonato di calcio, ma è importante anche l'attività demolitrice di spugne, molluschi, policheti ed echinodermi che permettono un continuo riequilibrio tra le varie forme viventi.
Le cosiddette barriere coralline si formano dove sono presenti tre presupposti: temperatura media dell'acqua mai sotto i 20° C, una profondità di un massimo di 60 metri perchè si necessita della luce per l'attività fotosintetica e acque limpide, quindi è una formazione tipica dei mari e degli oceani tropicali. Circa 350 milioni di anni fa (Siluriano), tutti i litorali presentavano imponenti barriere coralline. Vi sono tre tipi di barriere coralline: quelle cosiddette litorali che si estendono quasi direttamente dalla costa, la barriera vera e propria che si estende parallela alla costa, e gli atolli che sono barriere di forma anulare sviluppate nel mare aperto attorno alla sommità di antichi vulcani sommersi. Le barriere rendono difficile l'accesso e l'approdo alla Somalia, alla Nuova Caledonia, all'Australia.
La più grande barriera corallina del mondo si trova a nord-est dell'Australia al largo delle coste del Queensland. Questi i suoi numeri: 2900 barriere collegate tra loro, 900 isole, 345mila chilometri quadrati, oltre 2200 km di lunghezza, 1500 specie di pesci che ci vivono. Le barriere coralline sono minacciate da pesca, ancore, veleni e anche dall'innalzamento della temperatura dell'acqua. Una barriera di straordinaria bellezza si trova a Tubbataha, nel Mar di Sulu nell'arcipelago delle Filippine ed è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità. Per questa ragione è l'unica che si trova allo stato vergine e offre la maggiore diversità biologica. E' un luogo eccezionale per le immersioni, ma controllato da una fondazione non governativa che riesce a ridurre al minimo gli effetti della sconsiderata depredazione delle conchiglie, dei coralli e di altre creature del mare. Purtroppo a volte però è il mare stesso, o meglio l'intero pianeta con i suoi sconvolgimenti tellurici, a distruggere in poche ore ciò che si era formato lentamente nei millenni, come è avvenuto con il grande terremoto seguito dallo spaventoso tsunami della fine dell'anno 2004. La scogliera di coralli più meridionale del mondo si trova nell'Oceano Pacifico nelle Isole di Lord Howe, di origine vulcanica, di fronte all'Australia, ad est della Nuova Galles del Sud, occupate e colonizzate dalla Gran Bretagna nel 1860. A causa delle temperature meno elevate, queste scogliere hanno caratteristiche biologiche diverse da quelle formatesi più a nord in acque più calde.
Provate l'emozione di ammirare con i vostri occhi la barriera corallina!









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