L'isola verde delle Eolie: Salina

L'arcipelago delle Eolie si trova a nord della Sicilia e si compone di 7 isole: Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, Salina, Stromboli, Vulcano . Salina, dopo Lipari, è l'isola più grande ed è formata da tre comuni: Santa Marina situata sulla costa orientale, Leni in collina e Malfa posizionata su un'altura nella costa settentrionale, poi vengono Pollara, Rinella, Valdichiesa e Lingua.
L'origine del nome di Salina deriva dall'antica presenza di numerose saline un tempo situate nella parte sud orientale dell'isola.
Salina è di origine vulcanica, come tutte le altre isole dell'arcipelago, ed è caratterizzata da due coni vulcanici: monte Fossa delle Felci (alto 962 metri e cima più alta di tutte le isole Eolie) e monte dei Porri (859 metri) uniti tra loro da un valico. Anticamente proprio per questa sua caratteristica era chiamata Dydime, "la doppia". L'isola di Salina è nota anche come la "verde" perché, tra le isole Eolie, è la più rivestita di vegetazione. Vi prosperano felci, pioppi, castagni e fitte macchie di ginestre, lecci, fichi d'india e capperi. Le attività principali dell’isola sono la coltivazione della vite, dell’olivo e del cappero ed è qua che si produce il rinomato vino bianco Malvasia.
I centri più importanti sono:
Lingua dal suo bellissimo lungomare offre una splendida veduta su Lipari. Vi si trova il laghetto salato utilizzato come salina fino alla fine dell'800.
A Malfa si trova la suggestiva spiaggetta dello "Scario", un anfiteatro dove sono ubicati i vecchi magazzini dei pescatori ormai diroccati.
L'unica spiaggia di sabbia nera si trova a Rinella.
In località Serro dell'Acqua inizia il sentiero che conduce alle Grotte Saracene ovvero grotte intercomunicanti dove gli abitanti si rifugiavano per sfuggire alle atroci barbarie commesse dai Saraceni intorno al 650 d.c. in cui sono ancor oggi visibili le incisioni a croce e i numerosi segni votivi.
Immerso nella vallata di Valdichiesa c’è il Santuario della Madonna del Terzito risalente al 1600.
Pollara è conosciutissima grazie al film di Massimo Troisi “Il postino”. C’è da vedere la casa dove sono state girate molte scene e la spiaggia dell’ultima scena del film che è anche la più bella dell'isola: un vero anfiteatro naturale dai colori suggestivi che altro non è che l'interno del semicerchio di un cratere levigato dalla lava prima e dal mare ora.
Puoi visitare anche l'interessantissimo villaggio preistorico di Portella.
Tutti i centri sono collegati tra loro tramite servizio di minibus anche a tarda sera. Il modo migliore per visitare l'isola è di certo in barca. Salina è meta turistica non tanto per i suoi centri abitati, ma per la sua natura incontaminata, le insenature e le grotte, il mare cristallino, la rara sabbia nera e i resti di un insediamento dell’età del bronzo.









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